FAQ
- Chi sta sviluppando il progetto TAP?
- Chi costruirà il gasdotto?
- CHE COSA è il TAP?
- Quali sono i principali rischi connessi con il progetto del gasdotto?
- Esiste anche la possibilità di costruire impianti per lo stoccaggio aggiuntivi collegati al TAP?
- Perché è stato sviluppato il progetto TAP?
- Quali sono le principali opportunità derivanti dal progetto del gasdotto?
- Esiste davvero il bisogno di costruire un altro gasdotto? Non creerà capacità in eccesso?
- Gli azionisti TAP hanno interesse a includere ulteriori partner in questo progetto?
- In quale modo TAP risponde alle politiche comunitarie in ambito di trasporto del gas?
- Il progetto presenta qualche particolare sfida a livello tecnico?
- Come verranno risarciti i proprietari terrieri che si trovano lungo il gasdotto?
- Come verrà gestito il gasdotto laddove attraversa le aree sensibili?
- Esiste il rischio di terremoti lungo il percorso del gasdotto?
- Dove sarà posizionato il gasdotto TAP?
Chi costruirà il gasdotto?
Gli inviti per partecipare ad un appalto pubblico per la costruzione del gasdotto saranno pubblicati nei tempi previsti. Verrà indetto un appalto al completamento del lavoro di pianificazione.
L’invio degli inviti per partecipare alla gara d’appalto avverrà successivamente al completamento delle fasi di progettazione ingegneristica di front-end e di sviluppo dei lavori.
Quali sono i principali rischi connessi con il progetto del gasdotto?
Un progetto di questa portata è impegnativo e complesso. Tuttavia si ritiene che non esistano rischi sostanziali o straordinari associati al progetto che non possano essere gestiti efficacemente.
I rischi generalmente associati a progetti di questo tipo possono essere contenuti grazie ad una gestione professionale del progetto.
Perché è stato sviluppato il progetto TAP?
L’obiettivo di TAP è offrire soluzioni sostenibili per le infrastrutture di approvvigionamento del gas create per promuovere la diversificazione e la sicurezza degli approvvigionamenti, oltre a contribuire alla crescita economica e alla stabilità politica grazie all’apertura del Corridoio meridionale del gas.
Quali sono le principali opportunità derivanti dal progetto del gasdotto?
Con una capacità annua di circa 10 miliardi di metri cubi di gas naturale, il gasdotto amplierà le possibilità di approvvigionamento di gas per l’Europa aprendo un nuovo corridoio che collega il mar Caspio alle regioni del Medio Oriente.
TAP è in grado di espandere la propria capacità di trasporto fino a 20 miliardi di metri cubi all'anno. Il progetto TAP prevede anche la possibilità di creare impianti di stoccaggio per il gas in Albania e accrescere così ulteriormente la sicurezza degli approvvigionamenti nell’Europa sud-orientale.
Il percorso del TAP, che partendo dalla Grecia attraversa l’Albania, permetterà inoltre il futuro sviluppo della distribuzione e delle forniture di gas nei paesi dell’Europa sud-orientale, in particolare nei paesi in cui esiste il bisogno impellente di una soluzione che garantisca gli approvvigionamenti energetici.
Esiste davvero il bisogno di costruire un altro gasdotto? Non creerà capacità in eccesso?
Nuovi gasdotti che si collegano alle riserve del Medio Oriente e delle regioni caspiche significheranno un altro corridoio per la fornitura di gas all’Europa oltre alle strutture simili esistenti che partono dalla Russia, dall’Africa e dal Mare del Nord, contribuendo alla diversificazione e alla sicurezza degli approvvigionamenti. TAP contribuirà in maniera significativa a raccogliere la sfida che porterà al nuovo corridoio di fornitura di gas verso l’Europa: il Corridoio meridionale del gas.
Axpo, Statoil e E.ON Ruhrgas hanno interesse a includere ulteriori partner in questo progetto?
Siamo a favore dell’ingresso di qualsiasi nuovo partner solido che possa contribuire al successo di TAP, in particolare se i nuovi partner aggiungono valore all’intera catena del progetto, in termini di distribuzione, costruzione e fornitura di gas. L’ampliamento delle partnership di TAP è una questione che sarà valutata costantemente.
In quale modo TAP risponde alle politiche comunitarie in ambito di trasporto del gas?
L’espansione e la diversificazione delle capacità di trasporto di gas naturale verso e all’interno dell’Europa sono obiettivi importanti per le politiche energetiche dell’UE (Reti transeuropee – Energia, TEN-E).
Il nuovo gasdotto è supportato dall’UE in quanto progetto TEN-E e risulta in conformità con le politiche energetiche comunitarie. L’intenzione è di continuare lo sviluppo del TAP attenendosi alle politiche dell’UE relative al trasporto del gas.
Il progetto presenta qualche particolare sfida a livello tecnico?
Qualsiasi progetto di questa portata pone un certo numero di sfide in vari campi. Costruire un gasdotto in un terreno montagnoso e aspro anche a 1800 m e senza infrastrutture disponibili sul territorio è di per sé già una sfida, ma abbiamo acquisito molta esperienza in questo campo da altri progetti come l’oleodotto BTC (Baku-Tbilisi-Ceyhan) e il gasdotto SCP (South Caucasus Pipeline).
Analogamente, sistemare un condotto di circa 1,05 metri (36 pollici) di diametro ad una profondità fino a 820 metri è anch’essa una sfida, ma in questo caso sia gli appaltatori che Statoil dispongono dell’esperienza necessaria.
Come verranno risarciti i proprietari terrieri che si trovano lungo il gasdotto?
TAP si occuperà di tutti i potenziali rischi di spostamento in pieno accordo con le policy TAP, le leggi nazionali e i più restrittivi requisiti internazionali. TAP si impegna affinchè le condizioni di vita delle persone coinvolte nel progetto vengano riportate esattamente al livello in cui sarebbero state in uno scenario che non coinvolge TAP.
Uno studio speciale verrà condotto per valutare il valore di sostituzione dei beni potenzialmente coinvolti in modo da stabilire adeguati risarcimenti. Tutti questi risarcimenti seguiranno strette regole di massima trasparenza.
Come verrà gestito il gasdotto laddove attraversa le aree sensibili?
Il progetto TAP si propone di raggiungere elevati standard di Salute, Sicurezza e Ambiente (SSA). Il nostro obiettivo è ricostruire interamente l'ambiente che si trova lungo il percorso del gasdotto TAP. Tutte le attività cha hanno un impatto sull'ambiente devono essere minimizzate e ogni effetto negativo deve essere contenuto in modo adeguato. Abbiamo già svolto, d’intesa con le autorità locali, studi sui siti alternativi sulla terraferma e sui metodi di costruzione. Siamo certi che l’impegno continuo a livello ingegneristico ci consentirà di trovare una soluzione sostenibile e accettabile a questa questione.
Esiste il rischio di terremoti lungo il percorso del gasdotto?
Alcune parti del gasdotto attraversano aree caratterizzate da una certa attività sismica. Tuttavia la conduttura che attraverserà tali aree è considerata “all’avanguardia” nel settore dei gasdotti e il TAP rispetterà i più severi requisiti in tal senso.
Dove sarà posizionato il gasdotto TAP?
Il gasdotto Trans-Adriatico partirà dalla Grecia per svilupparsi lungo la costa e arrivare al versante adriatico attraversando da est a ovest tutto il territorio albanese. La sezione offshore del metanodotto inizia nei pressi della città albanese di Fier e attraversa il mar Adriatico per collegarsi alla rete italiana di trasporto del gas gestita da SNAM ReteGas. Nella parte iniziale il TAP risulterà interconnesso al DESFA, il sistema di gasdotti già esistente in Grecia, il quale continuando verso est si connette con le infrastrutture turche garantendo l’accesso alle forniture di gas provenienti dal mar Caspio.
TAP sfrutterà il precorso più breve attraverso le infrastrutture già esistenti in Grecia e Turchia per trasportare il gas naturale dalla regione del mar Caspio, che fino ad ora non ha mai raggiunto l'Europa tramite metanodotti.
